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Nel numero di giugno abbiamo ricordato
la CRI di Bargagli in festa per due nuovi mezzi (uno dei quali provvisto di
pedana automatica per il sollevamento disabili) giunti in dono e per la
disponibilità dell’amministrazione comunale di dare una nuova sede. Il
passaggio alla nuova sede tutta rimessa a nuovo grazie al volontariato dei
militi (sette vani modernamente attrezzati per ogni evenienza, compresa una
sala d’incontro) ha permesso di stendere un programma sostenibile per
accomunare al servizio sanitario una serie di attività sociali. Per
organizzarsi al meglio e tastare il polso a tutti i bargaglini, è stato
divulgato un questionario e dato l’avvio ad incontri per conoscere le reali
necessità permettendo al sodalizio di colmare eventuali lacune e di
comprendere quali necessità esistono in maniera prioritaria per anziani,
giovani e bambini. La Cri ricerca inoltre in prestito documenti e foto che
ricordano il lungo lavoro del sodalizio poiché nel prossimo anno la “Croce”
compirà cento anni di attività che desidera festeggiare anche con la
pubblicazione di un libro. Nel frattempo sono stati tenuti due corsi di
formazione che hanno permesso a diciannove nuovi volontari di arrivare
all’abilitazione per operare in ambito sanitario. Attualmente il sodalizio
conta 140 soci suddivisi in quattro componenti: 18 pionieri, 64 volontari
del soccorso, 32 donatori di sangue e 26 nel gruppo femminile. I turni
relativi ai servizi programmati e di emergenza sono coperti da 30 unità
alle quali si aggiungono altre 13 unità per il servizio disabili in
convenzione con il Comune di Bargagli. Fra gli obiettivi futuri c’è la
volontà di acquistare altri due nuovi mezzi che andrebbero a completare il
parco macchine che oggi conta sei automezzi. Nel frattempo la CRI di
Bargagli sta lavorando per la nuova organizzazione delle pubbliche
assistenze poiché le nuove norme di legge (per tutti i 450 Comitati
locali d’Italia) aboliranno la forma giuridica di ente pubblico
trasformandole in associazioni e strutture autonome mantenendo l’aderenza
alla Croce Rossa Italiana che, a livello centrale ne controllerà l’operato.
Eugenio Ghilarducci
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